la programmazione neurolinguistica a supporto dell'apprendimento
- retedefacto
- 2 giorni fa
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La Programmazione Neuro-Linguistica (PNL) offre agli insegnanti strumenti pratici per comprendere e influenzare i processi di apprendimento dei bambini. Si basa sul principio che il modo in cui pensiamo (neuro), il linguaggio che usiamo (linguistica) e i nostri comportamenti (programmazione) sono interconnessi. Agendo su questi elementi, un insegnante può creare un ambiente più efficace e stimolante.
I canali sensoriali di apprendimento
Uno dei concetti chiave della PNL è l'idea che ogni persona abbia un canale sensoriale preferito per elaborare le informazioni. Essere consapevoli di questi canali aiuta gli insegnanti a comunicare in modo più mirato:
Visivo: Gli studenti che apprendono meglio visivamente preferiscono diagrammi, mappe concettuali, immagini e video. Per loro, frasi come "vedi cosa intendo?" o "immagina questo scenario" sono particolarmente efficaci.
Auditivo: Questi studenti imparano ascoltando. Le lezioni frontali, le discussioni e le spiegazioni orali sono il loro forte. Parole come "ascolta", "dimmi" o "questo suona bene" risuonano con loro.
Cinestesico: I cinestesici apprendono attraverso il movimento, il tatto e le sensazioni. Hanno bisogno di fare esperienze concrete, toccare oggetti e muoversi. Per loro, attività pratiche, esperimenti e giochi di ruolo sono cruciali.
L'insegnante che utilizza la PNL impara a riconoscere questi stili e a diversificare la didattica per includerli tutti, rendendo l'apprendimento più inclusivo e meno frustrante.
Il linguaggio come strumento di supporto
La PNL insegna a usare il linguaggio in modo strategico per motivare e guidare i bambini.
Riformulazione positiva: Invece di dire "Non fare errori", un insegnante PNL dirà "Concentrati sulla precisione". Questo sposta il focus dall'errore al risultato desiderato, aumentando la fiducia del bambino.
Ancoraggio: Si tratta di associare uno stato d'animo positivo a un gesto o a una parola. Se un bambino ha successo in un'attività, l'insegnante può toccargli la spalla o pronunciare una parola specifica. Ripetendo il gesto o la parola in futuro, si può richiamare la sensazione di successo e sicurezza.
La gestione degli stati emotivi
La PNL aiuta a gestire le emozioni dei bambini e anche le proprie. Un insegnante può usare tecniche per:
Creare stati di risorsa: Per aiutare un bambino a superare l'ansia prima di un esame, si può aiutarlo a ricordare un momento in cui si è sentito sicuro e preparato (un "stato di risorsa") e a connettersi a quella sensazione.
Gestire la propria emotività: La PNL fornisce anche all'insegnante gli strumenti per gestire lo stress e le frustrazioni, mantenendo la calma e un atteggiamento positivo anche nelle situazioni più difficili.
In sintesi, la PNL non è una bacchetta magica, ma una cassetta degli attrezzi che rende l'insegnante più consapevole di come il cervello, il linguaggio e il comportamento lavorano insieme, permettendogli di sostenere i bambini in modo più efficace e rispettoso del loro modo unico di apprendere.
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