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WHAT IS
MITOTE ?

Iniziamo dai Toltechi, da Don Juan e Carlos Castaneda. In questo contesto il MITOTE è un evento, un raduno.

È un momento in cui i partecipanti si riuniscono con uno scopo preciso: " chiedere una lezione sul giusto modo di vivere ". E' un'occasione per cercare risposte a domande fondamentali sull'esistenza e sull'equilibrio interiore.

Il "MITOTE" della tradizione tolteca non è solo un rituale, è il simbolo dell'intenzione di riunirsi per una conoscenza che sia utile alla vita.​

 

Con il progetto MITOTE 

mettiamo al centro l'intento di essere utili alla vita. 

Un progetto fatto di parole 

che portano testimonianze ed esperienze, 

Un progetto che sostiene l'azione 

che deve necessariamente accompagnare la conoscenza. ​

 

Il cuore di un MITOTE è l'unione degli intenti focalizzati sulla vita,  la coerenza come frequenza del cuore, l'azione sulle energie sottili dei campi di conoscenza, la collaborazione costruttiva, la sintonia con gli elementi naturali e le loro frequenze, e la coscienza di poter cambiare il mondo per come lo percepiamo, "alla ricerca del giusto equilibrio".

Con questi  intenti ci incontreremo ed esploreremo la realtà. 

Il nome MITOTE indica un luogo di incontro per esploratori della vita. L'obiettivo è trovare il giusto equilibrio in un mondo che spinge verso la competizione e l'individualismo, proponiamo una danza comune, dove ogni passo, ogni persona, contribuisce a creare un'armonia più grande. È l'intenzione di creare connessioni sane e nutrienti fra saperi, conoscenze ed esperienze, di unire chi ha voglia di costruire una vita diversa, lontano dai valori che non ci rappresentano più.

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8 incontri

in 8 mesi

8 temi

infinite domande

infinite risposte

Vicino Bergamo a cadenza mensile

un MITOTE per nutrirsi, 

un MITOTE per trovarsi.

Design a spirale astratto

Edizioni MITOTE

Libri e video corsi nonchè edizioni musicali.

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forma geometrica astratta

MITOTE On Air

Una serie di incontri online per approfondire con testimonianze ed esperienze 

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Illustrazione astratta del ramo

MITOTE 

de facto

Gli appuntamenti e le risorse MITOTE nella rete delle associazioni di fatto.

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Modello geometrico a freccia
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WE ARE COME TO BUILD UP A BRIDGE

La ricerca di esempi diretti e attuali di "uomini di conoscenza" che si riuniscano con la stessa specifica connotazione è stata un fiasco. Il mondo oggi non opera con la stessa struttura dei lignaggi sciamanici. La saggezza, la conoscenza e la leadership spirituale si manifestano nelle forme dell'accumulo di informazioni e della ricerca del consenso, la leadership oggi è intesa come potere sugli altri e non sostegno agli altri.

 Il concetto di "Mitote" come riunione formale di saggi per il bene comune si è rimpicciolito ed è oggi richiamato, in modo più superficiale e meno rituale, un modo "di massa", da quei grandi incontri dei massimi esponenti del qualcosa, per esempio c'è il dialogo interreligioso e interculturale, la presunta collaborazione scientifica per il clima o i mille movimenti di attivismo e di pensiero,  gli attivisti per i diritti umani, i movimenti per la giustizia sociale o i think tank filosofici che si concentrano su problemi etici e tecnologici e parlano, parlano, parlano. In questi contesti, la conoscenza è monopolizzata da un solo punto di vista, sostituendosi all'impresa condivisa che cerca risposte a domande complesse per il bene comune.

Ripartiamo dalla narrazione del Miitote di Castaneda, abbiamo detto che era una riunione di "uomini di conoscenza" che si ritrovavano per riflettere sul "giusto modo di vivere". L'intenzione era quella di condividere saggezza e trovare un equilibrio, non per un guadagno personale, ma per il bene comune.

Lynne McTaggart, attraverso anni di esperimenti, ha dimostrato che un gruppo di otto persone che focalizza la propria intenzione su un singolo obiettivo produce un "effetto specchio" che non solo genera un cambiamento tangibile nel ricevente, ma produce anche un effetto benefico sui partecipanti stessi.

In un certo senso questo meccanismo è un moderno MITOTE. Non si tratta più di stregoni (termine che si riferisce agli uomini di conoscenza nella tradizione tolteca) che si riuniscono, ma di persone comuni che si incontrano con un'intenzione focalizzata volta a sostenere la vita, l'equilibrio, il bene comune.

 

Potremmo indicarne l'essenza comune nell'uso consapevole della forza unificatrice della coscienza collettiva.

Anche la fisica quantistica ci ha mostrato qualcosa che ci aiuta a comprendere la forza di un MITOTE, al di là delle ritualità e delle tradizioni ma nella sua essenza di strumento consapevole. In che modo può agire la forza di un MITOTE? A livello subatomico la realtà non è solida e prevedibile come pensiamo. Le particelle si comportano sia come onde che come corpuscoli (dualismo onda-particella), e l'osservatore stesso influenza il risultato dell'esperimento. Se l'osservatore influenza il risultato di un esperimento, cosa può fare la forza unificatrice della coscienza collettiva intesa come unione di intenti focalizzati alla vita e al bene di tutti?

Questa prospettiva sulla realtà, fluida e interconnessa, si fa ponte tra la scienza e la spiritualità.

Anche la geometria sacra e la numerologia rappresentano attraverso i loro simboli l'ordine nascosto dell'universo. Forme come il Fiore della Vita o i solidi platonici sono archetipi che riflettono la struttura stessa della creazione, dalle galassie agli atomi.

La fisica quantistica, con la sua descrizione della realtà come un campo di energia interconnessa, offre una possibile spiegazione al perché queste forme geometriche e numeriche sembrano avere una risonanza così profonda con la realtà.

Non sono solo simboli, ma possibili rappresentazioni di un ordine matematico che governa la natura stessa.Se tutto è interconnesso secondo campi di forma un MITOTE può contribuire ad armonizzare il campo anche solo nel momento in cui viene realizzata l'unione di intenti sull'equilibrio e l'armonizzazione delle conoscenze.

 

La connessione tra tutti questi concetti è la coerenza dell'intenzione.

  1. I "gruppi di 8" di McTaggart agiscono come un moderno MITOTE, sfruttando l'intenzione collettiva per influenzare la realtà. L'effetto è un'espressione pratica e verificabile di come la coscienza può agire sul mondo.

  2. Questa azione si basa sui principi della fisica quantistica: la coscienza non è un fenomeno separato, ma un elemento attivo nel campo dell'energia e dell'informazione che compone l'universo. L'intenzione del gruppo diventa un'interferenza costruttiva in questo campo, in grado di alterare il risultato.

  3. La numerologia e la geometria sacra possono essere viste come la "struttura" o il "linguaggio" di questa interazione. Il numero 8, che McTaggart ha scoperto essere particolarmente efficace per il suo effetto "specchio", può avere una risonanza numerologica o geometrica che amplifica l'intenzione. Non è un caso che l'otto (∞) sia anche il simbolo dell'infinito e del flusso di energia tra il dare e il ricevere, un principio cardine nelle ricerche di McTaggart.

 

Possiamo già quindi dire che il MITOTE non è solo una tradizione che viene del passato tolteco, ma una dinamica dell'universo, uno fra i possibili scambi fra sè e il mondo insieme ad altri.

Lo intendiamo come simbolo dell'unione immaginale fra le antiche intuizioni della spiritualità con le più recenti narrazioni scientifiche. Se alla tradizione manca il rigore scientifico, alla scienza manca la visione complessiva di un sistema vivente che non è spezzettato in mille dettagli ma unificato nell'unica coscienza collettiva in grado di trasformare il mondo.

 

Nel MITOTE l'intento è l'azione sul mondo, non la speculazione teorica.

Nel MITOTE si procede insieme, c'è coerenza e non c'è competizione.

Ed è proprio sul concetto fondamentale di coerenza che si intrecciano gli esperimenti di Lynn McTaggart e il lavoro di ricerca di Emiiio Del Giudice. 

 

Gli Esperimenti di Lynn McTaggart: Il Potere dell'Intenzione Collettiva

Negli esperimenti descritti in libri come The Intention Experiment e Il Potere dell'8, Lynne McTaggart dimostra che l'intenzione focalizzata di un gruppo può produrre un effetto tangibile sulla materia.

Non si tratta di un potere individuale, ma di un fenomeno che si manifesta quando un piccolo gruppo di persone, idealmente otto, concentra la propria intenzione su un obiettivo specifico, come la guarigione di una persona o la crescita di una pianta. Questo "effetto specchio", come lo chiama l'autrice, suggerisce che l'intenzione altruistica genera un'energia che si riverbera sui partecipanti stessi, portando benefici anche a loro. Un toroide energetico a tutti gli effetti.

Il punto centrale di McTaggart è che la coscienza non è un'entità isolata, ma un campo interconnesso che può influenzare la realtà. 

Così come il campo di un MITOTE riverbera l'intento di sostegno alla vita.

 

Emilio Del Giudice e la Teoria della Coerenza

Emilio Del Giudice, fisico teorico, ha lavorato sulla teoria della coerenza in ambito quantistico. A differenza della fisica classica che vede la materia come inerte e passiva, la teoria della coerenza, sviluppata anche in collaborazione con Giuliano Preparata, suggerisce che a livello quantistico la materia, comel'acqua, possa auto-organizzarsi. Le molecole non agiscono come entità separate, ma possono formare dei domini coerenti, strutture che si muovono all'unisono, come in una danza.

Del Giudice ha applicato questo principio ai sistemi viventi, sostenendo che un organismo è in grado di funzionare in modo ottimale solo se le sue molecole sono in uno stato di coerenza. In questo modello, la collaborazione non è solo un concetto sociale o etico, ma un principio fondamentale che governa la materia vivente a livello più profondo. La cooperazione, a suo avviso, è un meccanismo biologico di sopravvivenza, mentre la competizione è un concetto che genera patologia e disordine.

La Collaborazione tra i Due Concetti

Unire i due filoni di ricerca crea una prospettiva potente. Gli esperimenti di McTaggart possono essere visti come la dimostrazione pratica della teoria di Del Giudice.

  • Il "mitote" di Castaneda, come la riunione per un "giusto modo di vivere", può essere interpretato come un tentativo di generare uno stato di coerenza a livello di coscienza collettiva.

  • I gruppi di 8 di McTaggart raggiungono un livello di coerenza intenzionale che si manifesta in un cambiamento nel mondo materiale.

  • La teoria di Del Giudice offre una base scientifica a questo fenomeno. Quando un gruppo di persone si sintonizza su una stessa intenzione altruistica, crea un campo coerente. È come se i loro cervelli, le loro menti e i loro corpi entrassero in una "danza" collettiva, creando un'onda coerente che può influenzare la realtà circostante.

 

In questa prospettiva, l'atto della collaborazione non è solo un'ideologia, ma un principio fondamentale della fisica, della biologia e della coscienza. La competizione, come sosteneva Del Giudice, crea entropia e disordine, mentre la cooperazione genera coerenza, ordine e potere trasformativo, come nei MITOTE.

 

E se allarghiamo la prospettiva e includiamo il contesto in cui ciascuno  vive? Cosa influenza la capacità e la volontà dei singoli i focalizzare il proprio intento sul bene comune spostandosi dalla prospettiva per cui la conoscenza è potere sugli altri?

 

Le ricerche di Bruce Lipton sull'epigenetica sono un ponte fondamentale tra la biologia e la coscienza. Lipton, un biologo cellulare, ha dimostrato come l'ambiente in cui viviamo e, soprattutto, la nostra percezione di quell'ambiente, influenzino la manifestazione di ciò che siamo, anche a livello genetico.

 

L'Epigenetica e l'Influenza del Contesto

Immagina i tuoi geni non come un destino ineluttabile, ma come uno spartito musicale. Per anni abbiamo creduto che quello spartito, il nostro DNA, fosse l'unica cosa che contasse. Se nello spartito c'era scritto "malattia", allora la musica della tua vita sarebbe stata quella. Ma la storia è molto più affascinante. L'epigenetica ci ha svelato che i nostri geni sono come gli strumenti di un'orchestra, e noi siamo il direttore.  Ogni giorno, le nostre esperienze, ciò che mangiamo, l'aria che respiriamo, le nostre relazioni e, soprattutto, i nostri pensieri ed emozioni, agiscono come segnali che danno istruzioni agli strumenti. Un'emozione di paura può dire a un gruppo di geni di "spegnersi", mentre un sentimento di amore e gratitudine può accendere altri geni, come un bravo direttore che fa suonare gli archi per un passaggio commovente. In pratica, l'ambiente, il cibo, lo stress, e persino le nostre emozioni, agiscono come segnali che dicono ai geni quando "accendersi" o "spegnersi". Bruce Lipton ha dimostrato che le nostre cellule non sono robot obbedienti; sono vive, e ascoltano. Ascoltano i messaggi che inviamo attraverso il nostro sistema nervoso.

 

La Coerenza dell'Intento: Dalle Cellule alle Scelte Umane

Qui si chiude il cerchio con la coerenza dell'intento di cui abbiamo parlato. Se, come ha dimostrato Lipton, la nostra percezione influenza direttamente i geni, allora una mente che opera in uno stato di coerenza – in cui i pensieri, le emozioni e le credenze sono allineati su un'intenzione chiara e positiva, come nei MITOTE – crea un contesto interno che ottimizza la funzionalità cellulare e biologica.

  • Scelte: Le scelte  sono influenzate dal contesto interno ed esterno. Un intento coerente genera un contesto positivo che porta a scelte più sane, più audaci e più allineate con i nostri desideri. Il caos mentale, invece, crea un contesto di stress che spinge verso scelte dettate dalla paura e dalla reattività.

  • Azione: L'azione non è più uno sforzo contro la nostra biologia. Quando l'intento è coerente, il corpo riceve segnali che favoriscono il benessere e l'energia. Questo stato di coerenza interna rende l'azione più fluida ed efficace.

  • Esiti: I risultati che otteniamo nella vita sono il riflesso del nostro stato interiore. Se il nostro contesto interno è di paura e limitazione, il nostro corpo e la nostra mente risponderanno di conseguenza, creando risultati negativi o stagnazione. Se invece operiamo da uno stato di coerenza e fiducia, il contesto che generiamo, sia internamente che esternamente, sarà propizio a creare esiti desiderati.

 

Quindi anche nel percorso della conoscenza ci siamo noi e il nostro contesto a fare da elementi in gioco, non solo la mente che pensa o che memorizza. Il MITOTE è il punto in cui si intersecano e uniscono le informazioni orientate a nutrire la vita.

 

Mantenendo davanti a noi  i concetti di coerenza, risonanza, intento come elementi racchiusi nel MITOTE possiamo passare .dall'epigenetica di Bruce Lipton, alle ricerche di Gregg Braden sul "potere della preghiera".

Il Linguaggio della Preghiera: Gregg Braden e il Cuore

Gregg Braden, scienziato e mistico, ha dedicato la sua ricerca a esplorare il potere della preghiera e delle emozioni. Attraverso la sua esperienza, ha formulato l'idea che la preghiera non sia una richiesta, ma uno stato di profonda gratitudine e coerenza interiore. Braden sostiene che il nostro cuore, più che la nostra mente, sia il centro di questa coerenza.

Secondo le sue ricerche, il cuore ha un proprio campo elettromagnetico, molto più potente di quello del cervello, e quando entriamo in uno stato di coerenza emotiva (sentimenti come amore, gratitudine, compassione), questo campo diventa ordinato e potente.

La preghiera, nella visione di Braden, è l'atto di entrare in questo stato di coerenza del cuore e, attraverso di esso, di comunicare con la matrice di energia che connette ogni cosa. L'intento non è più un desiderio mentale, ma una sensazione che viene irradiata dall'intero nostro essere.

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Quando si unisce l'epigenetica di Lipton con la ricerca di Braden, emerge una potente visione. Non siamo vittime di un mondo malato. Siamo co-creatori del nostro mondo. La capacità di "guarire il mondo"attraverso intenti risonanti e coerenti non è un'utopia, ma una realtà che gli antichi conoscevano bene e usavano per il bene comune. . La preghiera del cuore, l'intento focalizzato e la coerenza agiscono come segnali che riprogrammano le cellule, il corpo stesso e possono, quindi,  "riprogrammare" il mondo.

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