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Cos'è il tempo ce lo siamo mai chiesti?

Argomento affascinante che apre a riflessioni profonde.



Il Tempo Quantistico e la Coscienza


Il tempo, per come lo viviamo ogni giorno, è una successione lineare di momenti: passato, presente e futuro. Eppure, nel regno della fisica quantistica e della neurobiologia avanzata, questa visione si sta sgretolando, rivelando un universo in cui la coscienza gioca un ruolo fondamentale nella percezione stessa del tempo. Se la scienza convenzionale vede il tempo come una dimensione fissa e esterna, un crescente corpo di ricerca suggerisce che il tempo potrebbe non essere una "cosa" da misurare, ma piuttosto un'esperienza interna, plasmabile e legata a stati di coscienza e risonanza.


Neurobiologia e Fisica Avanzata: Un Ponte tra Interno ed Esterno


I confini tra la nostra esperienza interiore e la realtà esterna si fanno sempre più sfumati. La neurobiologiaci mostra come il cervello e il corpo non siano semplici "ricevitori" passivi del tempo, ma ne influenzino attivamente la percezione. Allo stesso tempo, la fisica quantistica ci presenta un universo in cui la realtà non è solida e deterministica, ma un insieme di potenzialità che collassano in una specifica realtà solo con l'osservazione. In questo scenario, la nostra coscienza non è solo un passeggero, ma un attore nel dramma della creazione della realtà stessa.


La Coerenza del Cuore, l'Epigenetica e il Campo Unificato


Figure di spicco come Gregg Braden, Bruce Lipton, Vittorio Marchi e Nikola Tesla hanno offerto prospettive rivoluzionarie che, pur partendo da discipline diverse, convergono verso una visione unificata della realtà.


  • Gregg Braden: La Coerenza del Cuore. Braden sottolinea l'importanza della coerenza del campo del cuore, uno stato di armonia tra mente e cuore che si manifesta con un ritmo cardiaco regolare e sincronizzato. Quando siamo in questo stato, non solo miglioriamo la nostra salute, ma creiamo un "ponte" energetico tra il nostro mondo interiore e la realtà circostante. Secondo Braden, questa coerenza ci permette di percepire il tempo non come una freccia inesorabile, ma come un'esperienza più ricca e non lineare, dove passato e futuro possono influenzarsi a vicenda nel presente. In questo stato di connessione, la nostra intenzione diventa uno strumento potente per plasmare la realtà.


  • Bruce Lipton: L'Epigenetica e il Potere della Mente. Il biologo Bruce Lipton, pioniere dell'epigenetica, ha dimostrato che i nostri geni non sono il nostro destino. Le nostre cellule e il nostro DNA non sono programmati in modo fisso, ma rispondono attivamente all'ambiente e, in modo cruciale, alle nostre credenze e percezioni. Le nostre aspettative e il nostro stato mentale possono letteralmente attivare o disattivare specifici geni, influenzando non solo la nostra biologia, ma anche la nostra percezione della realtà, inclusa la sensazione del tempo che scorre. Questo ci restituisce un potere incredibile: la nostra mente non è solo un'osservatrice della realtà, ma una co-creatrice.


  • Vittorio Marchi: Il Campo Unificato della Coscienza. Il fisico Vittorio Marchi ha teorizzato l'esistenza di un campo unificato della coscienza, una sorta di "campo quantico del pensiero" in cui ogni cosa è interconnessa. In questo modello, il tempo non è una dimensione lineare che si muove in avanti, ma un'esperienza olografica dove ogni punto contiene l'informazione del tutto. Il passato, il presente e il futuro coesistono in una rete di infinite possibilità. La nostra coscienza individuale agisce come una lente che sceglie e manifesta una di queste possibilità, creando la nostra specifica esperienza della realtà temporale.


  • Nikola Tesla: Risonanza e Vibrazione. Il genio di Nikola Tesla ci ha lasciato un'eredità che risuona profondamente con questi concetti. La sua celebre frase, "Se vuoi scoprire i segreti dell'universo, pensa in termini di energia, frequenza e vibrazione," ci invita a vedere la realtà non come materia solida, ma come un campo di energia vibrante. Tutto ciò che esiste, dal pensiero più astratto alla particella più piccola, ha una sua frequenza. I concetti di Braden, Lipton e Marchi possono essere visti come diverse manifestazioni di questa stessa idea: la coerenza del cuore è una frequenza armoniosa, l'epigenetica è la risposta biologica a determinate frequenze mentali, e il campo unificato è una rete di vibrazioni interconnesse. In quest'ottica, la nostra percezione del tempo non è altro che una risonanza con specifiche frequenze del campo universale.


Conclusioni: La Coscienza come Orologio dell'Universo


In sintesi, l'integrazione di queste prospettive ci porta a una conclusione rivoluzionaria: il tempo non è una dimensione assoluta, ma un fenomeno che emerge dall'interazione tra la coscienza, la biologia e la fisica quantistica. La nostra percezione del tempo non è un dato di fatto, ma una costruzione che può essere influenzata e, in un certo senso, "plasmata" dalle nostre intenzioni, dalle nostre emozioni e dal nostro stato di coerenza interiore. In questo scenario, la nostra coscienza non è solo un "orologio biologico," ma un vero e proprio "orologio dell'universo," capace di sintonizzarsi con le frequenze della realtà e di manifestare la nostra esperienza del tempo.

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